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Moda/Lusso: verso un difficile ritorno alla normalità

Uno studio realizzato da McKinsey&Company cerca di disegnare i possibili scenari di un ritorno alla normalità per l'industria della moda. Con quasi il 40% dei consumatori europei che si aspetta che i propri redditi diminuiscano, la #moda potrebbe addirittura essere uno degli ultimi comparti a riprendersi.


Un interessante articolo di #fashion job che condividiamo qui: https://it.fashionnetwork.com/news/Moda-lusso-verso-un-difficile-ritorno-alla-normalita,1215559.html


Una nuova crisi che potrebbe impattare anche il mondo del lusso e questa volta a livello mondiale. Lunedì ci saranno le prime riaperture, mentre si discute anche in Italia come si è già fatto in Francia (rimandiamo all'articolo dove condividiamo il sondaggio fatto da What's Next, uno dei saloni dedicati al pret à porter più importanti di Parigi) sulla nuova rivisitazione dei saldi, gestione di collezioni più snelle e eco-sostenibili, il grande interrogativo di come riconquistare il cliente rimane.


Oltre a quella che è una paura legata ad una diminuzione del reddito pro capite rimane anche quella di entrare serenamente in un punto vendita, tra regole nuove, mascherine, sanificazione e distanze da mantenere. Come restituire il piacere dell'esperienza d'acquisto? Soprattutto ora che per molti sarà considerata per sé stessa un regalo, una concessione, quindi assolutamente essenziale.


Ci stiamo riflettendo da un po', e da un po' stiamo condividendo pensieri, buone abitudini, nuove abitudini e qualche piccola ma interessante intuizione.


Prima di continuare in questo senso, oggi ci piacerebbe condividere anche un sondaggio fatto

dalla redazione di #Today rispetto alla futura (e in parte attesa, ammettiamolo!) frequentazione dei negozi in questa fase due.


Ed ecco il primo dato sorprendente: soltanto un italiano su due ritornerà a frequentare i negozi "come prima", meno della metà sarà pronto a ritornare nei centri commerciali (il 42,5%) stando ai dati raccolti da Izi-Comin&Partners. Ma a sorpresa saranno proprio gli over 50 i primi a varcare le soglie delle boutiques.


Nonostante ciò, il sondaggio fa emergere, nel complesso, un atteggiamento di fiducia da parte dei consumatori nei confronti della fase 2.

Emergono molti altri elementi interessanti dal sondaggio. In particolare, come accennavamo, gli over 55 sarebbero i più pronti a riprendere sin da subito alle vecchie abitudini. Circa il 60% si dichiara pronto a tornare a fare shopping e il 45% a fare colazione al bar. A questa fascia d'età sono mancati molto anche i centri commerciali, tanto che il 44% ha voglia di tornare a frequentarli come prima dell'emergenza. Molto meno incline al ritorno a una pseudo normalità è invece la fascia di età compresa tra i 35 e i 54 anni. Circa il 58% degli over 35 dichiara che andrà meno di prima nei ristoranti e solo due su quattro (43,5%) è pronta a tornare a fare colazione al bar come prima dell'emergenza. Ma più della metà (53,3%) si recherà invece a fare acquisti nei negozi.


Cosa vuol dire tutto ciò? Che nonostante le paure per il futuro date da un contesto lavorativo più fragile e meno sicuro e quelle legate al #covid19, abbiamo in qualche modo bisogno di un ritorno alla normalità.

E quindi anche di dedicarci piccoli piaceri e momenti che fino a due mesi fa davamo per scontati e che ora si riscoprono preziosi.


Avremo sicuramente meno afflusso di pubblico, un passaggio meno denso nei nostri punti vendita, ma più "qualitativo", ovvero di un pubblico già predisposto all'acquisto. Per il resto, toccherà solo a noi saper gestire al meglio questi ingressi.


Per leggere integralmente l'articolo di Today citato:


https://www.today.it/speciale/post-coronavirus/abitudini/andare-negozi-18-maggio-rischi.html


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